Settimana scorsa ho avuto il piacere di prendere un caffè con Antonio, che era a Milano di passaggio, e fare due chiacchiere come ci eravamo ripromessi da tempo. Uno dei tanti argomenti di cui abbiamo discusso è il futuro di BlogBabel, e come spesso succede affrontare una questione
con chi ha una testa e un orientamento diversi dai propri (nel caso specifico quello imprenditoriale di Antonio rispetto al mio tecnico) è il modo migliore per fare brainstorming.
La questione ovviamente mi frulla per la testa da tempo. BlogBabel ha enormi possibilità (non lo dico io): abbiamo offerto per primi un servizio di statistiche complesso; abbiamo un link tracker e un motore di ricerca che -- date le ridotte dimensioni e il focus locale -- funzionano molto meglio di quelli di Technorati; abbiamo l'unico meme tracker italiano automatico, che non è influenzato dalle preferenze di chi legge; siamo stati i primi (e forse siamo ancora gli unici) a lavorare in profondità sui contenuti generati dagli utenti, estraendo video, libri e localizzazioni geografiche dai post; abbiamo una base dati unica e irripetibile sui blgo italiani, con la possibilità di estrarre contenuti e relazioni sociali. In sintesi, parafrasando Antonio, abbiamo una posizione dominante e un "marchio" forte. E, non ultima tra le considerazioni sul potenziale valore di BlogBabel, un numero discreto (per l'Italia) di pagine viste (615.000 da Google Analytics negli ultimi 30 giorni esclusi gli accessi alle API e ai feed) e utenti unici (293.000).
Purtroppo, le possibilità di BlogBabel sono fortemente limitate da due fattori. Il primo, e più importante nel breve termine, sono le risorse di sviluppo: sul codice di BlogBabel (salvo qualche contributo episodico in passato di Carlo e Gabriele) lavoro solo io nel poco tempo libero che resta dopo il lavoro "vero", e quelli extra che servono per arrotondare. L'evoluzione tecnologica (e quindi le nuove funzionalità) di BlogBabel sono quindi un ventesimo di quelle che potrebbero essere se ci lavorassi full time, magari con l'aiuto di qualche altro sviluppatore in gamba. Il secondo problema, non particolarmente pressante nell'immediato ma decisivo quando riprenderemo in mano il servizio spagnolo e riusciremo ad implementare gli altri servizi esteri in coda, è l'impegno umano necessario per approvare ogni singolo blog.
Oltre alle ovvie considerazioni di scala (approvare dieci o cento blog in una giornata non è la stessa cosa che approvarne diecimila), mi piacerebbe che il gruppo che si è raccolto attorno a BlogBabel fosse più libero per interagire con gli utenti, fare brainstorming, e lavorare sui contenuti ad alto livello. La soluzione a questo secondo problema c'è, e probabilmente aumenterebbe il valore di BlogBabel introducendo nuove funzionalità sociali, ma come è ovvio dipende dalla disponibilità di risorse di sviluppo.
Se vogliamo quindi valorizzare BlogBabel, e farlo diventare qualcosa di più di un gioco che non ci dà altro che un po' di visibilità e qualche soddisfazione, a fronte di un impegno mostruoso di tempi ed energie, dobbiamo trovare un modo di finanziarne lo sviluppo. Le strade sono sostanzialmente due: l'ingresso di capitali esterni, o l'ottimizzazione delle risorse pubblicitarie. Io ovviamente preferirei il secondo: credo che se riuscissimo ad affidare la gestione dell'advertising di BlogBabel ad una agenzia seria e ad ospitare campagne pubblicitarie, i ritorni potrebbero essere sufficienti per innescare un circolo virtuoso in cui l'afflusso di capitali finanzia lavoro, che genera nuove funzionalità e aumenta il traffico, che a sua volta fa salire gli introiti. E qui mi fermo, se avete qualche consiglio da darci o sapete a chi/come rivolgerci per provare a percorrere questa strada, vi ascoltiamo. Evitate per favore commenti off topic, per quelli ci sono la lista pubblica e le segnalazioni al supporto.
Ciao Ludo,
non so se hai la possibilità di modificare template solo per ciascune aree tematiche specifiche ma per tutta la parte Wine & Food di Blogbabel, cioè tutti quei blog che si occupano di vino e cibo, potremmo darti una mano noi con www.vinoclic.it offrendoti una valida alternativa ad AdSense.
Vista l'estrema peculiarità del tuo progetto e la possibilità di poter contare su settori e tematiche differenti, credo che se riuscissi a stabilire una partnership di questo tipo con concessionarie specializzate per ciascuna area d'interesse di blogbabel sarebbe la soluzione più remunerativa ed avanzata possibile.Sentiamoci se vuoi.
Ciao, Filippo
Per il codice: avete pensato di metterlo open source? Non mi aspetterei miracoli, ma contributi occasionali potrebbero venire
Per le approvazioni: dovete assolutamente pensare ad un meccanismo decentrato che magari coinvolga gli utenti.
Per la pubblicita' e il fundraising: avevate contatti con mondadori, perche' non riprenderli proponendogli qualcosa di concreto riguardo ai libri linkati? Non so bene cosa, ma avete un meccanismo in piedi che linka automaticamente i libri menzionati nei blogs, mi parerebbe ovvio che editori e librerie online potrebbero essere interessati alla cosa.
Filippo, quello che dici è interessante. Ovviamente per noi sarebbe più comodo avere un interlocutore unico, ma non si sa mai. Ci faccio un pensiero e magari ti scrivo fra un po'.
Andrea, open source? E' esattamente il contrario di quello che vogliamo fare. Regalare anni (si, ormai sono anni) di fatiche a qualcuno che acchiappa il codice e ci fa concorrenza non è il massimo. E dubito fortemente che arriverebbero contributi. Parlo per esperienza su altri progetti Open Source che ho creato o cui ho contribuito. Per le approvazioni, è esattamente quello che ho scritto tra le righe qui sopra, mi hai lettonel pensiero. :) E riguardo a Mondadori, ci offrono server e banda, che non mi sembra poco. A noi serve valorizzare gli spazi pubblicitari, non trovare un altro sponsor.
Secondo me per valorizzare gli spazi pubblicitari dovreste lavorare su chi fa placement targeting (https://adwords.google.com/support/bin/answer.py?answer=18265) con le adwords, proponendovi come sito ponte per comunicare con i blogger, anche tematico come suggerito da Filippo.Se vi va vi preparo una "landing page" in questo senso, per spiegare agli inserzionisti perché e come farlo.
Ciao Ludovico, io continuo a vedere che l'offerta di inventory online cresce (e in modo spropositato), mentre la domanda aumenta certo, ma con % molto più contenute. Insomma: non c'è e non ci sarà spazio per tutti.
Non voglio scoraggiarti dal cercare ricavi pubblicitari, anzi; ti invito solo a pensare in modo diverso da quelli canonici (concessionaria e network, ecc.). L'idea di Filippo è giusta: segmentazione, meglio se automatizzabile.
Ti apro anche uno scenario diverso: e se vendessi qualche servizio? A suo tempo, tentai di convincere Sifry di Technorati a fare qualcosa ma loro stanno tentando altre strade (pare comunque senza grande successo). Penso all'analisi delle discussioni, a servizi di alerting, ecc. Nulla che generi 100k Euro al mese, sia chiaro, ma può essere un add-on.
Ma siamo sicuri che la via pubblicitaria sia quella giusta? Focalizziamo sul perché BlogBabel è nato e quale sia il suo "prodotto".Ludo, non voglio scoraggiarti, ma secondo me, se si percorrono gli stessi binari di altre iniziative online si rischia di far sbriciolare il lavoro che è stato fatto fino adesso.Il valore di BlogBabel è dato dagli utenti stessi e dai loro Blog, quanti di loro sarebbero disposti ad assorbirsi della pubblicità anche su BB?? Quanti, visto anche i dubbi emersi recentemente sull'effettiva rappresentazione della blogosfera attraverso la classifica, inizierebbero ad abbandonare l'utilizzo di BB??BlogBabel senza blog rimane un contenitore efficientissimo ma vuoto. Sono dubbi leciti, permettimi di fare l'avvocato del diavolo, ma che devono far ragionale su che strada scegliere.La pubblicità deve essere secondo me l'ultima spiaggia, se si sta cercando un piccolo modello di business almeno per portare migliorie al motore.Ti vorrei far notare anche come progetti come il tuo necessitano di fare, o di non fare il passo rischioso, cioè prendersi la responsabilità di investire personalmente o non personalmente dei soldi per proseguire il cammino, con questo non voglio per forza fare discorsi su partite Iva, regolarizzarsi o altro. Sono rimasto, per esempio, affascinato da come LastKnight sia riuscito, tramite una raccolta fondi a portare TrueCrypt su Mac.Spero di essere riuscito a darti qualche spunto.
Giorno, una risposta rapida che è tardi.
1 - il valore di BB è dato in gran parte dal lavoro che c'è dietro, non dagli utenti
2 - gli utenti, che tu identifichi con qualche blogger che tende a fare la voce grossa, in realtà perl'80% almeno non credo proprio che abbiano un blog, dato che usano il motore di ricerca
3 - la pubblicità c'è già
4 - il punto non è "quanto gli utenti sono disposti ad assorbire pubblicità", ma "quanto io/noi di BB possiamo ancora reggere un carico di lavoro simile", o "quanto sarebbe meglio BB se potessimo dedicare energie come lavoro almeno part-time"
5 - il tuo ragionamento non sta in piedi: se c'è pubblicità gli utenti non arrivano, e BB resta un contenitore vuoto? mah...
6 - ho "investito personalmente" quasi due anni della mia vita, ti sembra poco? avrei potuto andare al cinema, chiacchierare con gli amici, guardarmi qualche partita in più, o semplicemente fare lavori per altri e tenermi i soldi
Concludo qui, oltretutto avevo chiesto di restare on-topic. Il topic è: come fare perchè BB riesca ad ottenere i capitali per espandersi. Non certo se farlo, o quali (molto) ipotetici rischi corriamo nel farlo, ecc. Casomai non fosse chiaro.
Mafe, Mauro: grazie dei commenti. Vi rispondo in privato (sempre che abbiate tempo e voglia).
Ludo, noi siamo qui. Capisco bene che la soluzione migliore sia il referente unico per te ma non credere che sia la più remunerativa. Noi con questa concessionaria verticale possiamo praticare prezzi diversi rispetto alle concessionarie generaliste (le uniche che dovresti prendere come riferimento per avere un referente unico per tutto BB). Quindi l'idea è appoggiarsi a 3-4 network diversi in base al nnumero di macro aree in cui puoi mentalmente suddividere i temi di BB. Con noi e Advit - ma ce ne saranno sicuramente altri su altri fronti - copri già il 60/70% dei contenuti, forse di più.
Colgo l'occasione per ringraziare Mauro Lupi, che ancora non conosco personalmente - spero di rimediare presto! - per avermi dato un'idea su come monetizzare un servizio che presto rilasceremo su vinix, progetto 2.0 sempre wine & food. Se va in porto mi segno la royalty. ;-)
Blogbabel può e deve diventare un oggetto in grado di generare denaro e quindi in grado di dare possibilità a ad alcuni di viverci. Qualche idea:
1) vericalizzare per canali tematici come scritto da altri mi sembra una cosa utile e dilettevole2) il giochino della classifica attizza e coinvolge, ma poi quello che serve a tutti è il search e la contestualizzazione ergo di nicchie da ricercare e utilizzare ce ne stanno assai3) I cluster geografici - tematici sono utili per verticalizzare le discussioni es tuttel e discussioni su milano o altro4) sempre sul tema discussioni: allargate le discussioni segnalate nella home, e fate delle segnalazioni verticali5) Se il vostro possibile competitore è wikio: lo stesso wikio propone analisi e ricerche in altri 2 contesti utili: le new e lo shopping: non possono essere segmenti utili ?6) creare una società ad hoc vi permetteerbbe di avere credibilita e fate in fretta a troovare soci (attnzione soci non amici) e piccoli fianziatori, poi maggiori capitali7) un piccolo appunto solo sulla classifica: togliete come indicatore il pagerank. Il pagerank mantiene spesso in alto blog "storici" che pero oramia fanno un post al mese ... provate a fare una classifica solo con i 3 indicatori che producete voi (come dire le cose fatte in casa) e vedete l'effetto che fa ... a naso mi sembra il modo piu realistico di presentare i dati
8) se poi fate qualcosa di serio fate un fischio :-)
Ciao Ludo,
sono sostanzialmente concorde con alcuni dei commenti qui sopra.
In sostanza io penso che il modello pubblicitario non sia necessariamente la carta vincente. Al contrario penso che modelli premium come Flickr e LinkedIn siano da imitatare perché forniscono qualità e servizio.
Tanto per farla semplice immagina ad esempio un blogbabel finanziario a pagamento. Io pago x euro l'anno accedo all'opinione di y mila blogger che si occupano di finanza e borsa o più in generale di economia.
Se io piccolo azionista devo investire i miei risparmi sapere che esiste un luogo dove molti esperti professionisti e non parlano di borsa in maniera appassionata e approfondita mi puo consentire di fare scelte migliori nei miei investimenti.
La classifica sarebbe inoltre molto più consistente e affidabile. Inoltre i primi tre potrebbero essere invitati a scrivere post sull'argomento più hot sul blog del financial blog babel.Immagina il traffico generato per la vicenda Yahoo. Uno strumento del genere acquisterebbe credibilità in tempi rapidissimi.
Lo stesso discorso vale per tanti altri settori.
in bocca al lupo
Ciao Ludo,
non sono convinto dall'ipotesi dell'advertising. La percezione che ne ho è che ci sia troppa poca "trippa" su un mercato già molto competitivo.
Provo a rilanciare con un approccio totalmente diverso: Blogbabel come appliance business.
Espando. Moltissime aziende medio grandi (e partiamo proprio a ragionare a partire da Mondadori, Corriere della Sera, etc) intorno alle proprie attività online più istituzionali stanno creando reti sempre più fitte di blog.
Blog che sono alimentati dallo stesso personale delle aziende, ma blog che nascono spontaneamente in forte relazione a quella determinata area di interessi.
Proviamo a considerare questo tipo di attività come reti (più o meno stellari): al centro della rete l'azienda, intorno i blog ufficiali dell'azienda e le iniziative spontanee.
Questo genera una massa di informazioni che molto velocemente può sfuggire ad un controllo centrale (per controllo non intendo in alcun modo) su contenuti, relazione tra essi, valutazione dei blog/bloggers in merito fedeltà, attività, etc.
Blogbabel a mio avviso, e allo stadio attuale di sviluppo, può abbastanza facilmente diventare un ottimo sistema per far rientrare in azienda le informazioni/contenuti ad essa collegata... anche perché le informazioni non arriverebbero pure, ma filtrate, organizzate, indicizzate e relazionate.
Informazioni che possono essere utilissime per l'azienda stessa. Torniamo sull'esempio Mondadori: valutare come un nuovo libro viene accolto dal mercato, quali sono le indicazioni del mercato stesso (o di parte di esso), per correggere di conseguenza il tiro, fare customer caring, etc.
Come tutte le soluzioni di questo tipo, potrebbe essere venduto come applicazione, nella forma di application service o come appliance.
Il Blogbabel online può tranquillamente seguire la strada attuale, con qualche raffinamento nella gestione del advertising. Fondamentalmente la sua funzione sarebbe di traino di visibilità per l'applicazione commerciale della piattaforma e ricevere (e promuovere) le evoluzioni alimentate dalle esigenze commerciali.
In questa logica, ma anche in altre, Blogbabel deve rimanere closed-source.
"credo che se riuscissimo ad affidare la gestione dell'advertising di BlogBabel ad una agenzia seria e ad ospitare campagne pubblicitarie, i ritorni potrebbero essere sufficienti per innescare un circolo virtuoso in cui l'afflusso di capitali finanzia lavoro, che genera nuove funzionalità e aumenta il traffico, che a sua volta fa salire gli introiti".qui secondo me è detto tutto. perché complicarsi la vita?la semplicità è il segreto di certe imprese.grazie a Ludo & C.Luigi
hai detto che avrebbe fatto piacere avere una mano da altri programmatori nello sviluppo. Se ti può interessare, sarei disponibile, anche se non so in quale linguaggio hai programmato la piattaforma.
a presto