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Rivoluzione italiana - il blog di Paolo Guzzanti

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Ultimi articoli:
Il bipolarismo sta vincendo, Monti è un elegantissimo e stimatissimo realista, cioè un uomo di destra che segue la linea di Berlusconi. La sinistra comincia a capire che sta sostenendo un governo destinato ad essere detestato dalle masse, ma il Pd è costretto a trattare con il Pdl per mantenere in vita il porcellum con cui restare egemone anche a costo di ridurre al lumicino il centro di Casini, Fini, Rutelli. Entro un anno cambia tutto e per sempre. 7 febbraio 2012 Sono esausto e chi me lo fa fare. Come el Quichote, caracollo da solo (e come un imbecille) contro il mulino a vento del comune sentire, inalberando i principi dell’orgoglio parlamentare che per sua identità e definizione resiste e si oppone fin dai tempi di Cromwell alle invasioni di giudici e del re (la cosa pubblica) sul sacro territorio della rappresentanza sovrana del popolo sovrano. Ma di che parlo? Parole al vento, chiacchiere in libertà – e solitarie – di un vecchio patriota della democrazia quale sono. Mi rispondete quasi tutti con le supposte, magari vere ma non provate da un processo, malefatte di Cosentino. Tutti scambiano “i privilegi” del parlamentarismo, che esistono per tutelare i diritti sovrani del sovrano elettore, per una difesa di privilegi. Che noiosissima rottura di coglioni. Ma sapete che c’è di bello? La democrazia è in fondo un lusso, anzi un vizio; meglio un consiglio d’amministrazione della Bocconi. Diciamolo una buona volta: il Parlamento stesso è un turpe vizio che un tale probo Paese non si può più permettere, e inoltre è una sentina di ladri e di privilegiati che tartassano la povera nazione che, di suo, è innocente, trasparente e laboriosa. Ma se è così, di che cosa stiamo ancora discutendo? E’ gennaio, ci sono zero gradi, orsù, siamo conseguenti: tutti al mare a farci il bagno! Ecco a voi il breve scambio con l’amico Jovenal, un uomo che stimo molto. Ma… tu quoque Juvenali? Alzo la toga e attendo le ventitré coltellate d’ordinanza. 13 gennaio 2012 Chi usa la parola “comunismo” e – peggio – l’aggettivo “comunista” è volgare, è cheap, è berlusconiano. Ecco dunque che se muore il patriota boemo Havel che è stato un anticomunista disarmato e combattente, Napolitano lo imbalsama come “grande europeo” e se muore il boia nordoreano, e comunista, diventa un semplice “dittatore”, al massimo “stalinista”. Novità storica: i comunisti e gli ex comunisti se li chiami con questo aggettivo, si offendono. E tutto il mondo grigio, sobrio, perbenista, asfalta le parole e copre la fossa comune della verità storica, anch’essa archiviata come volgare, inopportuna, provocatoria, roba insomma da mascalzoni. Quali siamo. 23 dicembre 2011
Citazioni a Rivoluzione italiana - il blog di Paolo Guzzanti:

15 novembre 2011 | Maralai

Per l'Isola, la vita; digiuno ad oltranza contro Equitalia

…nel vuoto contro l'usura di Stato, la vessazione del fisco…nel suo assetto istituzionale, tra il disincantato interesse della sua classe…nei blog dihia »Paolo Guzzanti e del vice direttore de Il…col tuo giornale la lotta di queste Donne Sarde contro l’usura…

5 novembre 2011 | Maralai

Dimissioni di SB? "Solo pettegolezzi"

Il Cav: dimissioni? Solo pettegolezziVado avanti, assolveremo gli impegniBerlusconi mia ha detto:… tornato da Cannes Ora però i margini di manovra sono ridotti al minimo; votare i… con la C.E. oppure andare di corsa al voto, senza scorciatoie di

11 settembre 2011 | Maralai

Comiche finali: Il piano per far cadere Berlusconi

di Paolo GuzzantiVi svelo il piano per far cadere Berlusconi (con… l'on.le Guzzanti sia nel suo blog, che nell'editoriale…capo dello Stato, prima ancora di SB devono intervenire (devono intervenire…merd...; è la politica italiana che è una merd. Non parliamo…

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Post più citati:
Ecco perché oggi ho aderito al gruppo di Iniziativa Responsabile: primo obiettivo, evitare le elezioni anticipate in assenza di un anti-Berlusconi in grado di vincere per la rivoluzione liberale di cui ha bisogno il Paese. Non faccio sconti a nessuno, meno che mai al presidente del Consiglio e confermo tutto, anzi rincaro la dose su mignottocrazia, putinismo, devastazione della democrazia parlamentare, schifo per la legge elettorale che deve essere cambiata. Una maggioranza in questo senso si può ancora trovare, cambiare la legge e soltanto allora andare a votare. Per ora devo soltanto rammaricarmi del fatto che il Terzo Polo in cui avevo tanto sperato ha soltanto prodotto pasticciate ipotesi di coalizioni col PD, rinunciando cioè a contendere a Berlusconi il suo elettorato. Dunque è il momento di decisioni responsabili e anche scomode. So perfettamente quali sono le forche caudine che mi aspettano, ma ormai ho spalle larghe e esperienza di veterano. Viva la rivoluzione liberale! [4]
Vi spiego perché hanno ammazzato Falcone e Borsellino, e perché nessuno fiata di fronte alla messa funebre solenne approntata alla svelta dal vecchio PCI per imbalsamarli e santificarli a furor di popolo inquadrato per processioni, prima che qualcuno avesse la malsana idea di indagare sulle vere ragioni della loro inspiegabile morte: “Chi ha ammazzato il povero Ivan?” Ecco la vera storia che nessuno ha il coraggio di raccontare perché ancora oggi si rischia la pelle. [4]
Seconda lettera-articolo al Giornale, che aveva parlato erroneamente, nella sua edizione online, di una “svolta di Guzzanti”. Nessuna svolta, né giravolta, né ripensamento: mantengo la barra diritta sulla linea liberale, applaudo le donne in piazza, ribadisco tutto ciò che dico, penso e scrivo su Berlusconi e ripeto che l’uso della piazza “all’egiziana” per tentare non di battere, ma di abbattere Berlusconi è un vulnus alla democrazia, ovvero è una intenzione golpista. Il “dibbbattito” è aperto. [3]
Come rappresentante del PLI firmo la mozione di sfiducia. Ma vi svelo ora il sofisticato meccanismo parlamentare su cui si giocherà l’intera partita e che vi tengono nascosto… [3]
Complimenti Sabina, con il demenziale spot di Sandro Bondi, Draquila avrà ancora più successo. Per motivi di pudore familiare avevo deciso di non parlarne, ma non posso tacere. Ho visto il film e posso dire in tutta onestà quel che penso. E mi chiedo: può ora Berlusconi dichiarare che la libertà è un Grande Evento, e dunque farla ricadere nelle nuove norme affidate alla Protezione Civile, affinché la stessa libertà sia sospesa perché ogni grande evento è un’emergenza? Questo è il punto. Il secondo è: avete mai letto una poesia del ministro della cultura? Può una poesia di Bondi essere considerata una emergenza tale da imporre la sospensione delle libertà civili? [3]
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