Quando, nel 1911, Umberto Saba invita i poeti a fare «poesia onesta», senza fingere «passioni ed ammirazioni» che non siano davvero vissute, altro non chiede che di piegare lo stile alla conoscenza inesauribile di sé, in un viaggio interiore che sproni il canto ad intonarsi ad esso. La medesima questione emerge in un saggio del 1946, scritto su invito della “Fiera Letteraria”, allorché egli…
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Letture (e scritture) il 12 febbraio 2011
… volontarie.Per contribuire è necessario inviare una mail con i propri dati alla Redazione: filosofipercaso@libero.it“ su Blanc de ta nuque Stefano Guglielmin ripubblica un pezzo uscito in “La Mosca di…