Questa mattina mi sono soffermata su un pezzo scritto da Antonia Pozzi nel Natale del 1926: “Ho paura, e non so di che: non di quello che mi viene incontro, no, perché in quello spero e confido. Del tempo ho paura, del tempo che fugge così in fretta. Fugge? No, non fugge, e nemmeno vola: scivola, dilegua, scompare, come la rena che dal pugno…
2 citazioni | fonte: Pensare in un'altra luce | leggi il post
La casa nel mare il 7 ottobre 2007
… sempre dei post molto riflessivi e poetici, che mi ispirano. In particolare l’ultimo sulla solitudine mi ha fatto venire in mente stralci dal diario di un tossicodipendente (Apache) che lessi quando andavo alle medie: “…
Message in the bottle il 10 ottobre 2007
…talvolta la musica diventa un bisogno vitale, quasi fisico. b) Naturalmente non bisogna pensare che mi attacchi alla bottiglia del whisky…testa, mi fanno vedere la realtà attorno in una dimensione nuova, strana, inafferrabile ma affascinante.…