Il web partecipativo si basa sul principio che l’utente nel farsi i fattacci suoi, genera valore anche per gli altri. Questo è l’attaggiamento partecipativo. Da non confondere con quello collaborativo o cooperativo che prevedono una sorta di consapevolezza attiva. Nella fattispecie si tratta di trasferire online parte di se. Dai video agli appuntamenti, ai contatti, etc. Ogni giorno nascono nuovi servizi del web 2.0…
16 citazioni | fonte: Marco Camisani Calzolari | leggi il post
Blog di uno qualsiasi il 1 febbraio 2007
…verso la 1.30am, quando ho letto via feed il post di Marco, ma non ce la facevo: hanno avuto la meglio le mie…posso esimermi dal scrivere cosa ne penso anche io. La preoccupazione di Marco e quella di Napolux sono imho fondate, perchè se chiudesse qualche…
Luciano Giustini il 1 febbraio 2007
MCC si/mi chiede cosa succede ai dati Web 2.0 quando muore una startup. Colpito dall'intrigante immagine del post, ho una risposta semiseria anche per questo: col tempo si impara (ma ho sempre avuto un certo intuito per queste cose) a saper scegliere le…
Downloadblog il 1 febbraio 2007
… avete mai pensato ad un evento non proprio improbabile come la chiusura del servizio? Fate dei regolari backup di quanto conservate online? [Via Marco Camisani Calzolari]
Wpf il 1 febbraio 2007
… proposta di discussione anche da Marco Camisani Calzolari che si fa un pò di domande sul web 2.…nel web partecipativo come lo descrive Marco “l’utente nel farsi i fattacci suoi… notevole. La domanda che fa Marco “Cosa succederà quando incomincerà lo…
Tommaso Tessarolo il 3 febbraio 2007
Rispondo ad un invito di Marco Camisani Calzolari a riflettere sui rischi della “nuova Internet” orientata ai servizi. Il tema è semplice: stiamo sempre di più affidando parte della nostra memoria alla rete, le email, le foto…
Andrea Beggi il 4 febbraio 2007
Riprendo il titolo di un post di Marco, che pone una interessante questione sulla fiducia che ciascuno di noi ripone nei nuovi servizi “a la 2.0″. Personalmente cerco di avere comunque una copia in locale di tutto quello che affido agli archivi online: le…
30 seconds to Tambu il 5 febbraio 2007
L’interessante questione posta da Marco sui dati online mi vede penzolare tra due idee diverse: E’ vero che tutto si sta trasferendo online, e secondo me è un bene. E’ un bene perché i dati sono più accessibili, non dimentico mai l’agenda a casa, posso…
Thumbria il 5 febbraio 2007
Tempo fa Marco Camisani Calzolari parlava del rischio di perdere i propri dati se un’azienda appena nata che vi offre un servizio Web 2.0 fallisse. Io invece mi chiedo cosa accadrebbe se Microsoft continuasse ad operare, ovvero, fuor di…
Karim's blog il 6 febbraio 2007
Sono stato chiamato in causa da MCC per rispondere ad un quesito sotto certi aspetti angosciante. Sappiamo tutti, o quasi, che tanti servizi che troviamo sulla rete sono immortalati come contenitori di dati essenzialmente gratuiti. Prendiamo ad esempio…
Benvenuti nel blog di Armanni Luc il 6 febbraio 2007
… The Post.E dopo il web 2.0? Marco Camisani Calzolari si chiede che fine faranno i dati che ogni giorno milioni di utenti affidano… ospitati online dovrebbero essere comunque conservati in locale, e Marco Cattaneo è d'accordo: i servizi 2.0…