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Esilio di voce (I) - Inediti di Francesco Marotta

“Nella sua ossessione di vivere la poesia come separazione totale dal mondo degradato che lo ospita, il poeta non dà tregua alla parola: le usa di continuo violenza per “strapparla” all’usura del suo impiego quotidiano, per estraniarla ai suoi significati consueti ed “elevarla”, come vuole Stefan George, «a sfera radiosa». Il lavoro del poeta conduce verso la liberazione della lingua dai grumi contingenti, fino…

2 citazioni | fonte: Filosofi per caso | leggi il post

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“L’aura / incantata delle origini”, il mio sguardo sulla poesia di Francesco Marotta – di Natàlia Castaldi

La poesia e lo spirito il 17 novembre 2009

… che l’arte della pietra modella                          per l’oblio materno dell’alba  * in equilibrio… argini imponendosi torsioni di lingua per esempio la trama discorde che… un’immagine *ResurrExit* – Kiefer –   Una lettura per immagini la mia, che mi…