In occasione della comparsa su Facebook di gruppi a sostegno di Massimo Tartaglia, l’uomo che questa domenica ha aggredito il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il mondo politico ha chiesto al social network la censura di tali gruppi. Facebook Italia, però, controbatte sostenendo che: “Su Facebook non è permesso promuovere o pubblicare contenuti violenti e minacciosi. [...]…
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Liquida magazine il 21 gennaio 2010
…piuttosto affrontandola a viso aperto”. I dirigenti di Facebook continuano a dirsi contrari alla censura, come si legge su AltroBlog: In occasione della comparsa su Facebook di gruppi a sostegno di Massimo Tartaglia, l’uomo che questa domenica ha aggredito…