Home > Discussioni > Da Joyce a Gipo: chi non radica non rosica

Da Joyce a Gipo: chi non radica non rosica

Scordatevi la stagione dei «déracinés», delle anime vagabonde e senza radici. Dimenticate gli apolidi alla Conrad, gli stranieri in patria come il Leopardi del natio borgo selvaggio, i nomadi stile Joyce, gli esuli alla Nabokov o Némirovsky. Roba d’altri tempi. Adesso è l’ora dei Gipo Farassino: il vecchio chansonnier torinese che venerdì sera ha espugnato il Carignano con la benedizione del neo-governatore Cota. Ormai…

2 citazioni | fonte: CONTRAPPUNTO | leggi il post

1

Chi non radica non rosica. Ovvero l'identità avvelenata

Maremma il 11 aprile 2010

Grande Riccardo Chiaberge. Il suo Contrappunto di oggi sul Domenicale del Sole 24ore affronta il tema dell'identità."La parola d’ordine è una sola: identità. - Scrive Chiaberge nella parte centrale dell'articolo - Un concetto buono per tutti gli usi, a…

2

Il fascino delle radici

Sentieri Interrotti / Holzwege il 11 aprile 2010

Ha ragione Chiaberge. Viviamo in un’epoca che subisce il fascino colloso delle “radici”. Purtroppo. LEGGI