…. Nel 1917, installato in rue de la Grande-Chaumière a Montparnasse, Modigliani era vicino di Soutine, Lipchitz, Kisling, Survage, pittori pure esposti a Martigny. E i visitatori potranno inoltre confrontarsi con opere di Matisse, Derain, Chagall, Zadkine e di numerosi altri artisti dell’École de Paris. Un grande momento della storia dell’arte, quindi, per la prossima estate alla Fondation Gianadda, che introdurrà il pubblico nei primi vent’anni del secolo scorso in una Parigi …
17 giugno 2013 | +L'Usignolo+Veritatem invenire cum gaudio+… dell’arte, il carnevale e l’opera, ma anche la guerra e la distruzione”. I maestri più celebri che lui stesso ricorda tra quelli che più l’hanno influenzato sono Marino Marini, Achille Funi ma anche Picasso e soprattutto Chagall, il più vicino all’arte dell’istrione italiano, per le atmosfere sognanti e il suggestivo cromatismo. Nonostante ciò la sua tecnica artistica rimane incontaminata e fuori da ogni tendenza commerciale o alla moda, tendendo piuttosto alla pittura figurativa e …
17 giugno 2013 | Europinione.itUn emigrante pazzo spagnolo e un ebreo russo visionario... Pablo Picasso e Marc Chagall nel 1955... Due personalità così diverse, due modi di fare arte così diversi... due geni o semplicemente due amici felici per vedere le immagini precedenti, clicca sul link qui sotto http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/_La%20storia%20dell%27arte%20recente%20in%20fotografia
16 giugno 2013 | La stanza privata dell'arte by Roberto Milani…al bar (non accreditato) in quel periodo stava girando anche La mummia. - Il finto film con Anna Scott e Matthew Modine che William e Spike stanno guardando, è descritto da Spike come un classico si intitola Gramercy Park. - Il dipinto di Marc Chagall donato da Anna a William all fine del film è intitolato “La sposa” (”The Bride”). - Il dialogo in cui Anna Scott rimprovera i commensali nel ristorante non era nel copione. - Molti degli scatti di Julia Roberts utilizzati nei titoli di …
16 giugno 2013 | CineblogLe défaillances in questione non riguardano il sesso, e quindi la Tour Eiffel vista da Marc Chagall non è qui a richiamare problematiche più degne di uno spot. Esco da un periodo in cui ho fatto altro che inanellare figuracce, ero troppo distratta. Ma, a mia discolpa, invoco i testimoni di un’annata bastarda. Sono una creatura fragile, risento degli sbalzi di clima. A me serve stabilità. Saprà darmela almeno l’alta pressione? La giornata si apre, letteralmente, su uno spettacolare …
13 giugno 2013 | iCalamari…. Nel 1917, installato in rue de la Grande-Chaumière a Montparnasse, Modigliani era vicino di Soutine, Lipchitz, Kisling, Survage, pittori pure esposti a Martigny. E i visitatori potranno inoltre confrontarsi con opere di Matisse, Derain, Chagall, Zadkinee di numerosi altri artisti dell’École de Paris. Un grande momento della storia dell’arte, quindi, per la prossima estate alla Fondation Gianadda, che introdurrà il pubblico nei primi vent’anni del secolo scorso in una Parigi invasa …
12 giugno 2013 | Insubria Critica…Tossa de Mar ha in passato attirato la sensibilità artistica del famoso pittore Marc Chagall, che ha vissuto nella località spagnola soprannominandola “Paradiso Blu” per via della … è stata conferita anche la Bandiera Blu, e il soprannome inventato da Marc Chagall si è rivelato a posteriori proprio azzeccato! Tossa de Mar è una meta…zona e alcune opere d’ arte contemporanea, fra cui “Il Violinista” di Marc Chagall. Fate anche una bella passeggiata sul lungomare, dove è stato eretto un …
12 giugno 2013 | Io Viaggi BlogNON SOLO NOINon solo noi in questo mondo,trabocchetto infido d' inconcludenti incertezze.Dell'esistere insiemefacciamo nostro scudo,riparo dagli inganni.Mi affido alla tua presenzain vicendevole intesa.© Pia Deidda 2013MARC CHAGALL, Veduta dalla finestra, 1915
11 giugno 2013 | Lezioni di Bello… di Baviera, percorrendola in lungo ed in largo: nelle strade, nei giardini, nelle birrerie, nei parchi. In seguito si concentrò sul ritratto fotografico immortalando personaggi famosi come Ingmar Bergman, Liv Ulmann, Roman Polanski, Federico Fellini, Marc Chagall. Attraverso questa strada di ‘ritrattistica famosa’ conobbe Victor Vicas scenografo e regista franco-russo, che divenne suo marito. Sono gli Anni ’60 e Li Erben e il marito vivono a Parigi. Negli anni di permanenza …
9 giugno 2013 | KiteinNepal… arcaica comunicano all’umanità gli stessi principi primi che ispirano la poesia e identificano l’essere umano come discendente di figure immortali. Una creatura leggendaria che è capace di amare e volare, come gli innamorati dei dipinti di Chagall, esponente più noto della cultura Yiddish, le cui radici sono a propria volta millenarie. Pochi riescono a percepire come le antiche tradizioni siano ancora presenti nel sapere contemporaneo. Eppure i rabbini e i violinisti degli shtetl, i…
8 giugno 2013 | Gruppo Everyone… vie pedonali del centro sono affollate di giovani e giovanissimi che si divertono nei locali, con la musica alta, all’ultima moda. Complessini improvvisati suonano per le strade. Due violinisti che sembrano usciti da un quadro di Chagall intrattengono i passanti di fronte a luminose sfere animate, un’installazione di arte contemporanea piazzata all’ingresso del corso Mamilla, proprio dove, qualche anno fa, era pieno di polizia. Gaia apocalisse? Calma apparente? Qui nessuno crede che…
7 giugno 2013 | Libertiamo.it… con maggiore serietà dopo Trento. Ma il problema della libertà, in realtà, non si era mai posto perché esisteva un codice non scritto della percezione dell’arte, valido fino alla modernità. Poi tutto cambia». «Ad esempio la Crocifissione Bianca di Chagall, tanto amata da papa Francesco, è dipinto spia di una trasformazione in corso. Qui la libertà è totale: a partire dal fatto che è una crocifissione dipinta da un ebreo. Oggi accettiamo libertà che un tempo erano inammissibili. Ma …
7 giugno 2013 | Nella Piazza