… (Harvard University, Cambridge). Si stabilisce a New York, dove entra in contatto con le più importanti personalità del mondo dell’arte e della cultura: Leo Castelli, Marcel Duchamp, Mark Rothko, Barnett Newman,Willem de Kooning, Jackson Pollock, il celebre critico d’arte Clement Greenberg… Nel frattempo approfondisce lo studio degli scritti di Kandinskij, che influenzeranno …
26 maggio 2012 | art a part of cult(ure) — remove background noise…l’ultimo, per una mera questione di principio. Così una partita incarna la più netta e primitiva delle distinzioni: bianco contro nero, senza sfumature di sorta, nemici assoluti. (Marcel Duchamp, grande giocatore, chiuse la faccenda definendo gli scacchi «lo sport più violento che esista»). Eppure, proprio per questo, gli scacchi sono anche splendidamente meritocratici. Durante …
26 maggio 2012 | Sottoosservazione’s Blog…FOUR. A Night with John Cage, evento di chiusura del Festival Fabbrica Europa 2012. Cage & Duchamp – Si apre con 4’33” (1952). Mito, feticcio, simbolo. Sostituendo il tempo musicale con il … mini-tastiera trova comunque sviluppi ritmico/metrici ripetuti ed ironici. Una vera cerimonia invece la preparazione del pianoforte per Music for Marcel Duchamp (1947). Striscie di feltro, di gomma, viti, applicate in posizioni prestabilite tra le corde. Lo strumento ha così un suono stoppato,…
26 maggio 2012 | Alfabeta2 — spazio di intervento culturale… gli approdi attuali di quella rivoluzione estetica iniziata con le avanguardie dell’inizio del ’900, travolgendo anche i ‘padri’ della rivoluzione modernista, a partire dal famigerato Marcel Duchamp del famoso ‘orinatoio’, per arrivare al ‘guru’ Joseph Beuys fino alla sempre più famosa e discussa Marina Abramovich, che dopo quasi quarant’anni di indefessa attività di…
26 maggio 2012 | La Bottega del Pittore… surrealista Man Ray, al secolo Emmanuel Rudnitzky, una delle figure più importanti (un po’ meno riconosciute) del secolo scorso nell’ambito delle arti d’avanguardia. Stretto amico di Marcel Duchamp, padre del Ready-made, la corrente che usa oggetti quotidiani per esprimere la propria arte, Man Ray ha lasciato la sua eredità artistica in un polveroso garage di …
25 maggio 2012 | LussuosissimoChe lavoraccio! Ecco qui la mia tesi aggiornata con tutto il primo capitolo dedicato all’Arte a all’Alchimia.Il secondo capito, il prossimo, parla di Marcel Duchamp… e del suo Grande Vetro…… che vedete in foto qui sopra! Vi prometto che presto aggiornerò il testo con le sue immagini abbinate. Per ora mi sembra già abbastanza! Sfido chiunque a leggerlo tutto sto capitolone!!! Marina, fammi sapere se sopravvivi!
24 maggio 2012 | Acquaviva… prevede l‘installazione nelle sale della Galleria dell‘Accademia di opere di: Francis Bacon, Louise Bourgeois, Alberto Burri, Antonio Catelani, Martin Creed, Gino de Dominicis, Rineke Dijkstra, Marcel Duchamp, Luciano Fabro, Hans Peter Feldmann, Luigi Ghirri, Antony Gormley, Yves Klein, Jannis Kounellis, Ketty La Rocca, Leoncillo, Sol LeWitt, Eliseo Mattiacci, Olaf Nicolai, …
23 maggio 2012 | El Clandestino | Un punto di vista esterno.…comune? CO2 presenta Teoria del Valore, un progetto che vede coinvolti sette artisti e sette attività commerciali storiche di Roma in un dissacratorio scambio di “merci”. Se già Marcel Duchamp aveva posto la questione del valore dell’opera d’arte nella contemporaneità, rifiutando con i suoi ready-made il contesto produttivo in cui le logiche di mercato inserivano le …
22 maggio 2012 | Culturame.it, analoghe a quelle di Marcel Duchamp o Jean Tinguely, strumenti tecnologici privati di qualunque funzionalità o scopo produttivo per essere ridefiniti come oggetti artistici. In questo caso, l’automazione e la trasmissione sonora si traducono in puro autotelismo, in quanto attività che trovano senso nel loro stesso realizzarsi, e vengono sfruttate di volta in volta da Pugliese secondo diverse possibilità micro-situazionali: in Equilibrium Variant (2011)…
20 maggio 2012 | theartship…comune? CO2 presenta Teoria del Valore, un progetto che vede coinvolti sette artisti e sette attività commerciali storiche di Roma in un dissacratorio scambio di “merci”. Se già Marcel Duchamp aveva posto la questione del valore dell’opera d’arte nella contemporaneità, rifiutando con i suoi ready-made il contesto produttivo in cui le logiche di mercato inserivano le …
17 maggio 2012 | art a part of cult(ure) — remove background noise…, al movimento Dada e, due anni più tardi, fonda, assieme ad Hans Arp e Marcel Janco, il Group des Artistes Radicaux. Contemporaneamente, comincia a sperimentare con i Rotoli dipinti, di …8: A Chess Sonata in Eight Movements (1957), nato dalla collaborazione con Max Ernst, Jean Cocteau, Fernand Léger, Alexander Calder e Marcel Duchamp. La mostra, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale De Arte e promossa dall’associazione Oesum Led Icima, raccoglie una settantina di …
17 maggio 2012 | art a part of cult(ure) — remove background noise…century include Eugène Delacroix and Vincent van Gogh, while Franz von Lenbach stands as an example of an artist who was openly commissioned to make faithful copies of old masters. Marcel Duchamp stands for the modern discourse on originality and authenticity that was continued by Elaine Sturtevant, Richard Pettibone and Mike Bidlo in the 1960s. Artists such as Yinka Shonibare and…
16 maggio 2012 | art a part of cult(ure) — remove background noise