…investito in qualcosa di così privo di senso Prima che la diplomazia internazionale e la stampa si scatenassero, il Presidente Netanyahu è subito corso ai ripari. Tramite il viceministro degli affari esteri, Zeev Elkin, ha fatto sapere che le…nei giorni scorsi il viceministro della difesa israeliano, Danny Danon, aveva dichiarato, sul Jerusalm Post, che il governo Netanyahu non crede alla soluzione dei due Stati del ‘67, perché troppo pericolosa per Israele. Queste prese di posizioni …
17 giugno 2013 | Polisblog16 GIUGNO 2013 – 12:58 Slow news di Ugo Tramballi Saggio della montagna o pericoloso militarista, è Bibi Netanyahu che sollecita la comunità internazionale a convincersi che in Iran non sia accaduto niente. “Non deve arrendersi al … con un sorriso accattivante. Forse il modo migliore perché l’Iran rinunci alla bomba non è la diffidenza armata di Netanyahu ma qualche segnale concreto di fiducia: annunciare di essere pronti ad alleggerire alcune norme del boicottaggio economico al …
17 giugno 2013 | bocchescucite | BoccheScucite – Voci dalla Palestina occupataNetanyahu: “Non ci illudiamo sul voto in Iran” Gerusalemme, 16 giugno 2013 – “Sui risultati…ci facciamo illusioni”. Lo afferma il premier israeliano Benyamin Netanyahu, spiegando che “le pressioni internazionali vanno mantenute”. Il moderato…sempre, Israele. “La comunità internazionale – ha detto ancora Netanyahu – non deve abbandonarsi a sogni, non deve cadere nella…meno identificato con il regime”. “Ma ancora – ha insistito Netanyahu – si tratta di una persona che definisce Israele il…
17 giugno 2013 | Focus On IsraelIl nuovo scenario politico iraniano, con il riformista Rohani eletto presidente a grande maggioranza, non convince Israele. “Non illudiamoci e la comunità internazionale non si faccia tentare dalle aspettative. Dobbiamo ricordarci – ha affermato Netanyahu – che comunque è l’ayatollah Ali Khamenei a determinare la politica nucleare dell’Iran” (Repubblica). Il Corriere intervista l’analista statunitense Marvin Cetron, consulente di Cia e Fbi, che afferma: “Dialogo sì, ma niente svolte …
17 giugno 2013 | Moked… più segnalati come «amici», ma come «ostili». Le scuse arriveranno soltanto nel marzo di quest’anno. E’ Benjamin Netanyahu a pronunciarle al telefono che gli aveva messo in mano Barack Obama. Il premier israeliano sapeva quello che doveva … (l’alleato politico e leader ultranazionalista) l’avrebbero mai voluto dire. Il primo ministro Recep Tayyip Erdogan ha ascoltato Netanyahu mentre si scusava «con il popolo turco per ogni errore che potrebbe aver causato la perdita di vite umane» e…
17 giugno 2013 | Altra Informazione… dialogo necessario a terminare l’inutile quanto stereotipata e anacronistica percezione dell’Iran. Aspettiamoci dunque alcuni mesi di distensione, in particolare sul dossier del nucleare. Prospettiva poco gradita da Israele, in quanto la retorica bellicosa di Netanyahu si nutre della presenza non solo di un Iran potenzialmente dotato del’arma atomica, ma di un Iran nemico e potenzialmente dotato dell’atomica. Nondimeno, almeno per adesso non è il caso di aspettarsi chissà quali …
17 giugno 2013 | GeopoliticaMente… quale nuovo presidente dell’Iran. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha infatti commentato: “Non facciamoci illusioni”. E ancora:…a una svolta nella politica estera del Paese islamico. Netanyahu dice: “La comunità internazionale non deve abbandonarsi ai …, Rohani definisce Israele come “il grande Satana sionista”. Netanyahu, a costo di essere monotono, ripete: “E’…per il cambiamento”. Foto | © Getty Images Elezioni Iran: Netanyahu "Non illudiamoci" é stato pubblicato su Polisblog.it …
16 giugno 2013 | Polisblog' /> link articoli correlati Lo scetticismo del premier israeliano Netanyahu sulla vittoria "moderata" nelle elezioni presidenziali iraniane. Il nostro ministro degli Esteri Bonino parla di "una buona notizia" ed invita ad aprire il dialogo con Teheran sui dossier nucleare e Siria. Servizio di Fabio Angelicchio
16 giugno 2013 | News - Notizie LA7.it…dagli Stati Uniti sono arrivati inviti al dialogo diretto. Ma Israele ha reagito con freddezza: "Non mi faccio illusioni", ha commentato il premier Netanyahu. Il mondo guarda all'Iran del dopo-Ahmadinejad e spera in una svolta dopo il trionfo di Hassan Rohani, il religioso moderato sostenuto … Israele, invece, non ci crede. "Circa i risultati elettorali in Iran, non ci facciamo illusioni - afferma il premier israeliano Benyamin Netanyahu - Le pressioni internazionali vanno mantenute".
16 giugno 2013 | MTVNews.itRibloggato da IL CORRIERE DELLA COLLERA: Un successo della propaganda di Netanyahu è che molti ormai non chiedono più SE ci sarà una guerra, ma QUANDO. La legenda metropolitana della fine del mondo, prevista dai Maya per il 21 dicembre prossimo, ha completato lo stato confusionale che i media hanno diligentemente trasmesso a una pubblica opinione concentrata piuttosto sulla rapida fine della tredicesima mensilità. Proviamo ad anticipare un pò di serenità natalizia dicendo che …
16 giugno 2013 | IL CORRIERE DELLA COLLERA… tra Israele e Turchia. Dopo l’incidente della Mavi Marmara nel 2010 e le mancate scuse del governo israeliano, tra i due Paesi era sceso il gelo. Invece, nel corso della visita del presidente Obama a Tel Aviv, il premier Netanyahu ha contattato il suo omologo turco Erdogan per esprimergli le scuse del suo paese per l’accaduto di tre anni fa. Poco dopo un comunicato ufficiale del governo di Ankara dichiarava completamente normalizzate le relazioni tra i due Paesi. Tutto bene, se non …
15 giugno 2013 | GeopoliticaMente…ripetere altro che “colonizzazione” e “occupazione”, invece di accogliere le sempre generose offerte di pace che vengono dallo stato che da sessant’anni occupa la loro terra. In queste settimane si è scomodato perfino il primo ministro Netanyahu, per ricordare nuovamente che la pace sarebbe a portata di mano se i palestinesi accettassero di non pretendere più nulla su Gerusalemme, di rinunciare ad avere una forza di sicurezza, smilitarizzando qualsiasi apparato che possa difendere un…
15 giugno 2013 | bocchescucite | BoccheScucite – Voci dalla Palestina occupata